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Piazzale Soccorso
 Rovigo

"Concorso regionale d'idee per il recupero di piazzale Soccorso, dell'ex-cimitero israelitico e di Piazza XX Settembre da destinarsi a verde pubblico"

Nel corso dell’elaborazione progettuale che abbiamo condotto parallelamente a una ricerca storica, anche su fondi di archivio, si è gradatamente maturata la consapevolezza circa l’esistenza di una complessiva organicità dell’impianto urbano costituito dall’ex cimitero israelitico, da piazzale Soccorso e da Piazza XX Settembre. Tre luoghi che, pur nelle loro diversità, costituiscono un “continuo” urbano, unificati dalla presenza della Rotonda.
Il primo luogo, l’ex cimitero israelitico, si presenta con i contorni del segreto: si tratta di uno spazio all’interno della cinta muraria della città i cui connotati di origine sono difficilmente identificabili per la quasi totale assenza di documenti storici al riguardo. Luogo di sepoltura cintato da mura, luogo segreto in cui è preservata la privatezza dei ricordi e degli affetti.
A partire da questa condizione di impossibilità di conoscenza del luogo, di una sua esatta misurazione, procedura seguita invece nei riguardi degli altri luoghi in esame, è sorta quindi la necessità di predisporre, attraverso la ricostruzione del segreto offerto dal muro, strumenti in grado di consentire, nel tempo, la conoscenza del luogo.
Ciò che abbiamo predisposto è quindi un cantiere di scavo e di recupero, realizzabile con materiali semilavorati di cantiere, e quindi al minimo costo. Tale soluzione permette la massima versatilità e modificabilità delle strutture predisposte sul terreno in seguito a elementi di interesse ricavati dagli scavi. Tali strutture, la rampa e l’attraversamento in trincea, permettono nel contempo la visita e la vista degli scavi e delle lapidi rinvenute durante il corso dei lavori.
Il secondo luogo, Piazzale Soccorso, presenta caratteristiche fisiche di disomogeneità e disaggregazione degli elementi tali da pregiudicare a tutt’oggi un corretto apprezzamento visivo della rotonda stessa. Si è previsto quindi di valorizzare tale variabilità liberando il Piazzale dal parcheggio esistente e delimitandolo attraverso gli elementi costruiti esistenti e gli elementi verdi inseriti.
Il terzo luogo, Piazza XX Settembre, è lo spazio di visibilità del Tempio della Rotonda, punto di vista da e verso il Tempio, lentamente conquistato alla vista dalla condizione di parziale occultamento fino al XIX secolo, alla condizione disvelata della fine del XIX secolo, fino alla condizione esistente, in cui i pini marittimi parzialmente occludono alla vista i fronti, i limiti della Piazza. Uno dei risultati acquisiti della nostra ricerca è proprio la definizione di volontà, presente fin dal XVII secolo, di vedere il Tempio dalla lunga distanza, senza corpi che ne precludessero la vista.
La contesa sulla proprietà, civica o ecclesiastica, del Tempio, finisce per trasferire sul luogo dello Stradone funzioni civiche di mercato, di gara e di festa che lentamente trasformano questo spazio in un’immagine simbolo della città.
È a partire da queste considerazioni di ordine storico e urbano che abbiamo formulato un’ipotesi.

 
"Concorso regionale d'idee per il recupero di Piazzale soccorso, dell'ex-cimitero israelitico e Piazza XX Settembre da destinarsi a verde pubblico"

Nel corso dell’elaborazione progettuale che abbiamo condotto parallelamente a una ricerca storica, anche su fondi di archivio, si è gradatamente maturata la consapevolezza circa l’esistenza di una complessiva organicità dell’impianto urbano costituito dall’ex cimitero israelitico, da piazzale Soccorso e da Piazza XX Settembre. Tre luoghi che, pur nelle loro diversità, costituiscono un “continuo” urbano, unificati dalla presenza della Rotonda.

Il primo luogo, l’ex cimitero israelitico, si presenta con i contorni del segreto: si tratta di uno spazio all’interno della cinta muraria della città i cui connotati di origine sono difficilmente identificabili per la quasi totale assenza di documenti storici al riguardo. Luogo di sepoltura cintato da mura, luogo segreto in cui è preservata la privatezza dei ricordi e degli affetti.

A partire da questa condizione di impossibilità di conoscenza del luogo, di una sua esatta misurazione, procedura seguita invece nei riguardi degli altri luoghi in esame, è sorta quindi la necessità di predisporre, attraverso la ricostruzione del segreto offerto dal muro, strumenti in grado di consentire, nel tempo, la conoscenza del luogo.

Ciò che abbiamo predisposto è quindi un cantiere di scavo e di recupero, realizzabile con materiali semilavorati di cantiere, e quindi al minimo costo. Tale soluzione permette la massima versatilità e modificabilità delle strutture predisposte sul terreno in seguito a elementi di interesse ricavati dagli scavi. Tali strutture, la rampa e l’attraversamento in trincea, permettono nel contempo la visita e la vista degli scavi e delle lapidi rinvenute durante il corso dei lavori.

Il secondo luogo, Piazzale Soccorso, presenta caratteristiche fisiche di disomogeneità e disaggregazione degli elementi tali da pregiudicare a tutt’oggi un corretto apprezzamento visivo della rotonda stessa. Si è previsto quindi di valorizzare tale variabilità liberando il Piazzale dal parcheggio esistente e delimitandolo attraverso gli elementi costruiti esistenti e gli elementi verdi inseriti.

Il terzo luogo, Piazza XX Settembre, è lo spazio di visibilità del Tempio della Rotonda, punto di vista da e verso il Tempio, lentamente conquistato alla vista dalla condizione di parziale occultamento fino al XIX secolo, alla condizione disvelata della fine del XIX secolo, fino alla condizione esistente, in cui i pini marittimi parzialmente occludono alla vista i fronti, i limiti della Piazza. Uno dei risultati acquisiti della nostra ricerca è proprio la definizione di volontà, presente fin dal XVII secolo, di vedere il Tempio dalla lunga distanza, senza corpi che ne precludessero la vista.

La contesa sulla proprietà, civica o ecclesiastica, del Tempio, finisce per trasferire sul luogo dello Stradone funzioni civiche di mercato, di gara e di festa che lentamente trasformano questo spazio in un’immagine simbolo della città.

È a partire da queste considerazioni di ordine storico e urbano che abbiamo formulato un’ipotesi …

 

3° premio

CLIENT:
Comune di Rovigo

PROJECT TEAM:
Massarente Architettura
Alessandro Massarente (capogruppo)
Maura Manzelle
Salvatore Lavezzo
Donatella Basutto

PHASES:
1990

SIZE:
 

BUDGET:
 

CONTRACTORS:


PHOTOS:


PUBLICATIONS:


AWARDS:


SITE:
Rovigo

 

Massarente Architettura s.r.l.
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45100 - Rovigo
Rovigo - Italia
C.F. / P.Iva: 01237760291
Tel: 0425 29244
Fax: 0425 29245
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