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PIAZZA DEL CENTRO STORICO
 Noventa Padovana (PD)

"Concorso regionale di idee per un progetto di piazza del centro storico del Comune"

La scelta di prevedere una piazza verde, trattata a prato anche se attraversata o perimetrata da percorsi pedonali più costruiti, discende probabilmente dalla volontà di far leggere la presenza di una successione di piazze o zone verdi che da piazza Europa e attraverso la piazza della chiesa arriva fino ai giardini nei pressi della Sede municipale.
Tale scelta deriva anche dalla possibilità di ospitare varie manifestazioni all’aperto senza perdere quel carattere di spazio disponibile al gioco dei bambini che la piazza verde riesce a mantenere. Prevedere una piazza completamente lastricata significherebbe attribuire ad essa quel carattere di centralità che non appartiene all’area.
A ovest di questa piazza verde è previsto un pioppeto che come una grande sala ipostila naturale trasforma la piazza in una sorta di radura per chi proviene dal piazzale del parcheggio, duplicando con dimensioni analoghe il braccio più lungo della corte del nuovo intervento commerciale-direzionale-residenziale.
Dalla parte opposta una sorta di loggia di città, anch’essa di dimensioni analoghe, si situa lungo una direttrice che sembra voler prolungare gli effetti della piazza della chiesa fin nel cuore della nuova piazza. In realtà l’edificio del centro civico, parallelo alla loggia, si pone sulla direttrice del muro di cinta della villa, che a sua volta sembra legato alla disposizione della chiesa.
Ed è la chiesa che in effetti si scorge tra gli alberi del parco della villa, al di là dei corpi della barchessa che fa da sondo alla nuova piazza.
La loggia è in effetti l’elemento architettonico che maggiormente definisce la nuova piazza, costituendo il margine verso la strada e nel contempo un piacevole luogo di incontro e passaggio. Non è propriamente un edificio ma contiene altri edifici che, da soli, non sono in grado con le loro dimensioni di costruire il margine della piazza e di contrapporsi efficacemente alle dimensioni del nuovo intervento commerciale-direzionale-residenziale. Tale loggia è anche in grado di contenere ulteriori ampliamenti nel tempo degli edifici, ad esempio un possibile raddoppio del centro civico, che potrebbe accogliere così una nuova emeroteca od altre sedi di associazioni e uffici. Con le sue lievi capriate tipo Polonceau, la loggia è memore di quelle strutture industriali e artigianali che costellano i margini della città, e protegge sotto il suo tetto un residuo di architettura rurale e un frammento di architettura contemporanea.
La semplicità delle soluzioni progettuali adottate (pochi ma significativi elementi architettonici e di arredo ) e la sobrietà dei materiali costruttivi (ampie zone a prato, strutture a profili normali in acciaio e/o in muratura) permettono di contenere fortemente i costi che la realizzazione di una piazza in un’area di queste dimensioni avrebbe comportato.
 

 

 
"Concorso regionale di idee per un progetto di piazza del centro storico del Comune"

Piazza del Centro storico | Noventa Padovana

Concorso regionale di idee per un progetto di piazza del centro storico del comune

Progetto: Studio Architettura Massarente (capogruppo), Alessandro Massarente

4° classificato su 23 partecipanti

Ente banditore: Comune di Noventa Padovana

Periodo: 1996

 

Progetto pubblicato in:

- Concorsi di architettura. Idee per una nuova piazza, “Notiziario dell’Architetto. Ordine degli Architetti della Provincia di Venezia”, n.1, febbraio 1998, p.2.

 

 

 

La scelta di prevedere una piazza verde, trattata a prato anche se attraversata o perimetrata da percorsi pedonali più costruiti, discende probabilmente dalla volontà di far leggere la presenza di una successione di piazze o zone verdi che da piazza Europa e attraverso la piazza della chiesa arriva fino ai giardini nei pressi della Sede municipale.

Tale scelta deriva anche dalla possibilità di ospitare varie manifestazioni all’aperto senza perdere quel carattere di spazio disponibile al gioco dei bambini che la piazza verde riesce a mantenere. Prevedere una piazza completamente lastricata significherebbe attribuire ad essa quel carattere di centralità che non appartiene all’area.

A ovest di questa piazza verde è previsto un pioppeto che come una grande sala ipostila naturale trasforma la piazza in una sorta di radura per chi proviene dal piazzale del parcheggio, duplicando con dimensioni analoghe il braccio più lungo della corte del nuovo intervento commerciale-direzionale-residenziale.

Dalla parte opposta una sorta di loggia di città, anch’essa di dimensioni analoghe, si situa lungo una direttrice che sembra voler prolungare gli effetti della piazza della chiesa fin nel cuore della nuova piazza. In realtà l’edificio del centro civico, parallelo alla loggia, si pone sulla direttrice del muro di cinta della villa, che a sua volta sembra legato alla disposizione della chiesa.

Ed è la chiesa che in effetti si scorge tra gli alberi del parco della villa, al di là dei corpi della barchessa che fa da sondo alla nuova piazza.

La loggia è in effetti l’elemento architettonico che maggiormente definisce la nuova piazza, costituendo il margine verso la strada e nel contempo un piacevole luogo di incontro e passaggio. Non è propriamente un edificio ma contiene altri edifici che, da soli, non sono in grado con le loro dimensioni di costruire il margine della piazza e di contrapporsi efficacemente alle dimensioni del nuovo intervento commerciale-direzionale-residenziale. Tale loggia è anche in grado di contenere ulteriori ampliamenti nel tempo degli edifici, ad esempio un possibile raddoppio del centro civico, che potrebbe accogliere così una nuova emeroteca od altre sedi di associazioni e uffici. Con le sue lievi capriate tipo Polonceau, la loggia è memore di quelle strutture industriali e artigianali che costellano i margini della città, e protegge sotto il suo tetto un residuo di architettura rurale e un frammento di architettura contemporanea.

La semplicità delle soluzioni progettuali adottate (pochi ma significativi elementi architettonici e di arredo ) e la sobrietà dei materiali costruttivi (ampie zone a prato, strutture a profili normali in acciaio e/o in muratura) permettono di contenere fortemente i costi che la realizzazione di una piazza in un’area di queste dimensioni avrebbe comportato.

 

 

4° classificato su 23 partecipanti

CLIENT:
Comune di Noventa Padovana (PD)

PROJECT TEAM:
Massarente Architettura (capogruppo)

PHASES:
1996
 

SIZE:
 

BUDGET:
 

CONTRACTORS:


PHOTOS:


PUBLICATIONS:

- Concorsi di architettura. Idee per una nuova piazza, “Notiziario dell’Architetto. Ordine degli Architetti della Provincia di Venezia”, n.1, febbraio 1998, p.2.


AWARDS:

SITE:
Noventa Padovana (PD)

 

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