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 NUOVA MENSA 

 Brunico

Concorso di progettazione a procedura aperta in due gradi per la costruzione di una mensa scolastica per gli alunni nella zona scolastica a Brunico

 

Il progetto si basa sui seguenti criteri relativi agli aspetti urbanistici, architettonici e funzionali.

Contesto urbano: nell’area convergono tutti i percorsi pedonali principali che provengono dalle scuole medie e superiori dislocate nella zona. Da questo punto passano gli studenti che devono raggiungere la scuola appena scesi dagli autobus o da altri mezzi privati, a questo punto arrivano gli studenti che a mezzogiorno devono recarsi in mensa. Per questo si tratta di un nodo molto importante, un potenziale luogo di incontro in momenti diversi della giornata.
Per questo abbiamo pensato che la zona di ingresso alla nuova mensa potesse diventare uno spazio coperto all’aperto rivolto a sud-est verso le strade interne da cui provengono gli studenti, nel quale potessero ripararsi d’inverno prima di entrare in mensa o sostare in primavera e in autunno uscendovi, seduti sulle gradinate, occupando questo spazio in modo libero e informale.
La richiesta di garantire il transito di mezzi di soccorso lungo le stesse strade interne ha portato alla scelta di mantenere la mensa distinta dall’edificio esistente del bar Mikado, al cui spazio coperto con i tavoli all’aperto si rivolgono le gradinate del fronte di ingresso del nuovo volume, instaurando relazioni geometriche e di orientamento tra gli spazi pubblici dei due edifici.
Il lato opposto a nord-ovest si differenzia nettamente dal precedente, essendo caratterizzato dallo scavo di un piazzale dedicato alle operazione di carico/scarico dei mezzi a servizio dei depositi e delle cucine, nonché all’accesso ai principali vani tecnici. La nuova mensa presenta in tal modo due fronti radicalmente diversi: uno aperto, accogliente e protetto da un’ampia copertura, in grado di prolungare per i visitatori l’esperienza dello spazio pubblico all’interno del nuovo edificio; l’altro chiuso, separato e delimitato da uno scavo, che consente al personale di raggiungere tutti gli spazi di servizio collocati ai due livelli dell’edificio, oltre a integrare nel sistema dei percorsi lo scavo e le rampe del Convitto esistente poste a sud-ovest.
Composizione architettonica: questa dualità aperto/chiuso si traduce in una composizione caratterizzata da un basamento, gradonato verso la strada interna a sud-est e arretrato verso il piazzale scavato a nord-ovest, a cui corrisponde il piano seminterrato dedicato ai locali secondari della cucina e ai vani tecnici.
Sopra tale basamento un volume lineare, aggettante verso il piazzale di servizio a copertura delle aree per le operazioni di carico/scarico, estende cromaticamente fino alla grande copertura le stesse superfici di rivestimento in lastre di pietra o gres porcellanato, contenendo il piano rialzato con i principali locali per cucina e distribuzione dei pasti, nonché i due blocchi dei servizi igienici per i visitatori. Sotto tale copertura, rivestita in legno all’intradosso, si estende quindi il resto del piano rialzato, con gli spazi di ingresso e circolazione, di distribuzione e consumazione dei pasti, distinti questi ultimi in due ampie sale da pranzo. Questi spazi risultano quindi rialzati e aperti su tre lati verso lo spazio esterno, consentendo una piacevole vista verso la strada interna, verso i campi da gioco, verso il profilo delle montagne.
La grande copertura è infine punteggiata da una serie di cannoni di luce in cor-ten, di diametro e altezza variabili, tramite i quali la luce penetra dall’alto e mai direttamente nello spazio di distribuzione pasti e della sala pranzo, dotandolo di un’illuminazione naturale gradevole e variabile nell’arco della giornata.
Organizzazione funzionale: dal punto di vista distributivo e funzionale, il sistema formato dalla scalinata e dalle gradinate esterne consente l’ordinato accodamento del flusso di visitatori che si recano alla mensa, salendo dal livello della strada interna a quello del piano rialzato, oppure scendendo leggermente per raggiungere i due ascensori.
Giunti nello spazio di ingresso, la zona di distribuzione dei pasti può essere organizzata in due linee a flusso divergente per pasti caldi con isole per pasti freddi, oppure con una linea suddivisa in zone, o ancora con sistema free-flow con isole variamente disposte, consentendo quindi ai visitatori la scelta di diversi piatti o il servizio a buffet.
La linea dei guardaroba, accessibile sui due lati, è distribuita lungo tutte e due le sale da pranzo, costituendo un utile filtro visivo tra la zona distribuzione e la zona consumazione.
La disposizione centralizzata e lineare della cucina, articolata in una zona dispensa, a sua volta collegata con un montacarichi ai depositi nel piano seminterrato, in due zone di preparazione generale, entrambe con accesso diretto alla zona distribuzione, e una zona di preparazione finale, a diretto contatto con il pubblico, permette di distribuire in maniera razionale i percorsi dalla cucina alla distribuzione.

La disposizione in testa alle cucine della zona lavaggio consente l’accesso diretto a questa dalle sale da pranzo, tramite una chiara disposizione delle vie e delle postazioni per i carrelli di servizio.

 

 
 

Concorso di progettazione a procedura aperta in due gradi per la costruzione di una mensa scolastica per gli alunni nella zona scolastica a Brunico

 

Il progetto si basa sui seguenti criteri relativi agli aspetti urbanistici, architettonici e funzionali.

Contesto urbano: nell’area convergono tutti i percorsi pedonali principali che provengono dalle scuole medie e superiori dislocate nella zona. Da questo punto passano gli studenti che devono raggiungere la scuola appena scesi dagli autobus o da altri mezzi privati, a questo punto arrivano gli studenti che a mezzogiorno devono recarsi in mensa. Per questo si tratta di un nodo molto importante, un potenziale luogo di incontro in momenti diversi della giornata.

Per questo abbiamo pensato che la zona di ingresso alla nuova mensa potesse diventare uno spazio coperto all’aperto rivolto a sud-est verso le strade interne da cui provengono gli studenti, nel quale potessero ripararsi d’inverno prima di entrare in mensa o sostare in primavera e in autunno uscendovi, seduti sulle gradinate, occupando questo spazio in modo libero e informale.

La richiesta di garantire il transito di mezzi di soccorso lungo le stesse strade interne ha portato alla scelta di mantenere la mensa distinta dall’edificio esistente del bar Mikado, al cui spazio coperto con i tavoli all’aperto si rivolgono le gradinate del fronte di ingresso del nuovo volume, instaurando relazioni geometriche e di orientamento tra gli spazi pubblici dei due edifici.

Il lato opposto a nord-ovest si differenzia nettamente dal precedente, essendo caratterizzato dallo scavo di un piazzale dedicato alle operazione di carico/scarico dei mezzi a servizio dei depositi e delle cucine, nonché all’accesso ai principali vani tecnici. La nuova mensa presenta in tal modo due fronti radicalmente diversi: uno aperto, accogliente e protetto da un’ampia copertura, in grado di prolungare per i visitatori l’esperienza dello spazio pubblico all’interno del nuovo edificio; l’altro chiuso, separato e delimitato da uno scavo, che consente al personale di raggiungere tutti gli spazi di servizio collocati ai due livelli dell’edificio, oltre a integrare nel sistema dei percorsi lo scavo e le rampe del Convitto esistente poste a sud-ovest.

Composizione architettonica: questa dualità aperto/chiuso si traduce in una composizione caratterizzata da un basamento, gradonato verso la strada interna a sud-est e arretrato verso il piazzale scavato a nord-ovest, a cui corrisponde il piano seminterrato dedicato ai locali secondari della cucina e ai vani tecnici.

Sopra tale basamento un volume lineare, aggettante verso il piazzale di servizio a copertura delle aree per le operazioni di carico/scarico, estende cromaticamente fino alla grande copertura le stesse superfici di rivestimento in lastre di pietra o gres porcellanato, contenendo il piano rialzato con i principali locali per cucina e distribuzione dei pasti, nonché i due blocchi dei servizi igienici per i visitatori. Sotto tale copertura, rivestita in legno all’intradosso, si estende quindi il resto del piano rialzato, con gli spazi di ingresso e circolazione, di distribuzione e consumazione dei pasti, distinti questi ultimi in due ampie sale da pranzo. Questi spazi risultano quindi rialzati e aperti su tre lati verso lo spazio esterno, consentendo una piacevole vista verso la strada interna, verso i campi da gioco, verso il profilo delle montagne.

La grande copertura è infine punteggiata da una serie di cannoni di luce in cor-ten, di diametro e altezza variabili, tramite i quali la luce penetra dall’alto e mai direttamente nello spazio di distribuzione pasti e della sala pranzo, dotandolo di un’illuminazione naturale gradevole e variabile nell’arco della giornata.

Organizzazione funzionale: dal punto di vista distributivo e funzionale, il sistema formato dalla scalinata e dalle gradinate esterne consente l’ordinato accodamento del flusso di visitatori che si recano alla mensa, salendo dal livello della strada interna a quello del piano rialzato, oppure scendendo leggermente per raggiungere i due ascensori.

Giunti nello spazio di ingresso, la zona di distribuzione dei pasti può essere organizzata in due linee a flusso divergente per pasti caldi con isole per pasti freddi, oppure con una linea suddivisa in zone, o ancora con sistema free-flow con isole variamente disposte, consentendo quindi ai visitatori la scelta di diversi piatti o il servizio a buffet.

La linea dei guardaroba, accessibile sui due lati, è distribuita lungo tutte e due le sale da pranzo, costituendo un utile filtro visivo tra la zona distribuzione e la zona consumazione.

La disposizione centralizzata e lineare della cucina, articolata in una zona dispensa, a sua volta collegata con un montacarichi ai depositi nel piano seminterrato, in due zone di preparazione generale, entrambe con accesso diretto alla zona distribuzione, e una zona di preparazione finale, a diretto contatto con il pubblico, permette di distribuire in maniera razionale i percorsi dalla cucina alla distribuzione.

La disposizione in testa alle cucine della zona lavaggio consente l’accesso diretto a questa dalle sale da pranzo, tramite una chiara disposizione delle vie e delle postazioni per i carrelli di servizio.

 

 

 

CLIENT:
Provincia autonoma di Bolzano

PROJECT TEAM:
Massarente Architettura
Donatella Basutto
Studio Giovanni Rossi
Progetto Impianti
Studio Remo Marcomini
Progetto Strutturale
Pipinato & Partners
Giovane Professionista
Enrica Guarnieri

PHASES:
2014
 

SIZE:
 

BUDGET:
 

CONTRACTORS:


PHOTOS:


PUBLICATIONS:


AWARDS:
 

SITE:
Brunico (BZ)
 

 

Massarente Architettura s.r.l.
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