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   SCUOLA ELEMENTARE CON PALESTRA
    Oris - Lasa

"Concorso di progettazione per la costruzione di una scuola elementare con palestra piccola"
 

Il nostro si basa sui seguenti concetti:

  1. rapporto interno/esterno: forte relazione degli spazi interni per aule normali e attività di gruppo con gli spazi esterni della scuola.

Sia il gruppo delle 2 aule normali di primo ciclo (1° e 2°) che le 3 di secondo ciclo (3°, 4° e 5°) hanno accesso diretto al giardino centrale, che rappresenta il luogo di ingresso al complesso scolastico. Dai due gruppi di aule è possibile raggiungere, tramite due diversi corpi scala, il giardino sul lato sud-ovest e i due giardini pensili sul lato opposto, verso la scuola materna.

  1. caratterizzazione degli spazi esterni: giardini pensili per attività didattiche all’aperto e giardini a terra per attività motorie e ricreative.

Quello centrale è un giardino a terra che rappresenta, per la sua posizione, il principale spazio di ricreazione all’aperto. Quello a sud-ovest è un secondo giardino a terra per la ricreazione, caratterizzato da arredi per l’aggregazione e il gioco, che si affaccia verso valle e verso il paese di Oris, raggiungibile dall’esterno e scendendo dall’interno una sola rampa delle scale poste vicino alle 2 aule speciali.
Nei due giardini pensili sono previste tramite vasche di diversa dimensione per colture orticole didattiche che, oltre a favorire la biodiversità con la presenza di piante autoctone, al variare delle stagioni modificano il loro aspetto in funzione della temperatura, dell’umidità e della luce, permettendo anche di ottenere un’interessante varietà percettiva che intende dialogare, per forme e colori, con la tessitura delle colture presenti nell’area circostante. Tutti e 4 i giardini sono separati dall’esterno, e nel contempo favoriscono un’aperta e variabile visione del paesaggio.

  1. flessibilità degli spazi interni: diverse possibilità di aggregazione tra spazi per attività di gruppi di bambini, anche di diverse annate.

I due gruppi di aule sono aggregate secondo uno schema regolare, che favorisce la definizione di un paesaggio mutevole, tramite la disposizione di pareti mobili, attrezzate con lavagne e schermi, in modo da consentire l’interazione tra bambini di diverse annate e di diversi cicli, anche attraverso la disposizione di aperture per aereazione e illuminazione naturale diretta, rivolte verso sud-ovest, e per illuminazione naturale indiretta, verso nord-est.

  1. percorsi come luoghi di interazione: i percorsi di distribuzione sono popolati da nicchie e aperture verso il paesaggio che favoriscono l’interazione tra i bambini.

I due percorsi a fianco delle aule sono separati da queste tramite un sistema di nicchie, rivolte verso l’interno e l’esterno delle aule, che aumentano gli spazi per il gioco, il lavoro e lo studio, anche attraverso l’esposizione visiva e tattile di alcuni princìpi di bioedilizia, oltre che fungendo in certi casi da deposito e guardaroba. Il percorso di ingresso si rivolge verso il giardino centrale mentre il secondo si affaccia verso l’interno della palestra piccola.
Il percorso che collega tutti gli spazi della scuola presenta invece una serie di aperture, di diversa dimensione, alcune estroverse altre introverse, rivolte a nord-ovest, permettendo di captare la luce, di proiettare lo sguardo verso il paesaggio e di formare all’interno dei punti di incontro e di seduta.

  1. una scuola aperta al paesaggio: la composizione architettonica dei volumi non toglie apporto solare e percezione del paesaggio agli edifici vicini, in particolare alla scuola materna.

L’aggregazione su due soli livelli, di cui uno parzialmente interrato, consente di mettere in sequenza spazi per la didattica, la ricreazione e la circolazione, integrando il nuovo complesso, la scuola materna esistente e le comuni aree scoperte nel paesaggio circostante.
Il progetto tiene in considerazione i seguenti criteri di sostenibilità ed efficienza energetica:

  • orientamento e irraggiamento solare ottimale delle aule, come indicato nella tavola di progetto;

  • tetti con giardini pensili tramite inverdimenti estensivi che consentono: un risparmio nei costi energetici (soprattutto in relazione al raffrescamento estivo); una riduzione dei picchi di deflusso idrico (attraverso il rilascio in tempi ritardati delle acque piovane);

  • ricorso a energie rinnovabili coerenti con la configurazione architettonica della scuola.

  • schermature da radiazioni radon per tutte le parti interrate e da elettrodotti per le parti fuori terra, tramite tecnologie da approfondire in fase esecutiva.

Gli spazi interni ed esterni della scuola intendono infine avvicinare i bambini all’ecologia, alla gestione delle risorse naturali e all’interazione tra uomo e ambiente attraverso alcuni princìpi della bioedilizia, utilizzati nel nuovo edificio come parte integrante del percorso pedagogico: pareti con struttura in montanti lignei e isolamento in fibra di legno/cellulosa visibile tramite schermature in vetro; pareti interne rivestite in terra cruda; pareti attrezzate e arredi in legno.

 
 
"Concorso di progettazione per la costruzione di una scuola elementare con palestra piccola"
 

Il nostro si basa sui seguenti concetti:

  1. rapporto interno/esterno: forte relazione degli spazi interni per aule normali e attività di gruppo con gli spazi esterni della scuola.

Sia il gruppo delle 2 aule normali di primo ciclo (1° e 2°) che le 3 di secondo ciclo (3°, 4° e 5°) hanno accesso diretto al giardino centrale, che rappresenta il luogo di ingresso al complesso scolastico. Dai due gruppi di aule è possibile raggiungere, tramite due diversi corpi scala, il giardino sul lato sud-ovest e i due giardini pensili sul lato opposto, verso la scuola materna.

  1. caratterizzazione degli spazi esterni: giardini pensili per attività didattiche all’aperto e giardini a terra per attività motorie e ricreative.

Quello centrale è un giardino a terra che rappresenta, per la sua posizione, il principale spazio di ricreazione all’aperto. Quello a sud-ovest è un secondo giardino a terra per la ricreazione, caratterizzato da arredi per l’aggregazione e il gioco, che si affaccia verso valle e verso il paese di Oris, raggiungibile dall’esterno e scendendo dall’interno una sola rampa delle scale poste vicino alle 2 aule speciali.

Nei due giardini pensili sono previste tramite vasche di diversa dimensione per colture orticole didattiche che, oltre a favorire la biodiversità con la presenza di piante autoctone, al variare delle stagioni modificano il loro aspetto in funzione della temperatura, dell’umidità e della luce, permettendo anche di ottenere un’interessante varietà percettiva che intende dialogare, per forme e colori, con la tessitura delle colture presenti nell’area circostante. Tutti e 4 i giardini sono separati dall’esterno, e nel contempo favoriscono un’aperta e variabile visione del paesaggio.

  1. flessibilità degli spazi interni: diverse possibilità di aggregazione tra spazi per attività di gruppi di bambini, anche di diverse annate.

I due gruppi di aule sono aggregate secondo uno schema regolare, che favorisce la definizione di un paesaggio mutevole, tramite la disposizione di pareti mobili, attrezzate con lavagne e schermi, in modo da consentire l’interazione tra bambini di diverse annate e di diversi cicli, anche attraverso la disposizione di aperture per aereazione e illuminazione naturale diretta, rivolte verso sud-ovest, e per illuminazione naturale indiretta, verso nord-est.

  1. percorsi come luoghi di interazione: i percorsi di distribuzione sono popolati da nicchie e aperture verso il paesaggio che favoriscono l’interazione tra i bambini.

I due percorsi a fianco delle aule sono separati da queste tramite un sistema di nicchie, rivolte verso l’interno e l’esterno delle aule, che aumentano gli spazi per il gioco, il lavoro e lo studio, anche attraverso l’esposizione visiva e tattile di alcuni princìpi di bioedilizia, oltre che fungendo in certi casi da deposito e guardaroba. Il percorso di ingresso si rivolge verso il giardino centrale mentre il secondo si affaccia verso l’interno della palestra piccola.

Il percorso che collega tutti gli spazi della scuola presenta invece una serie di aperture, di diversa dimensione, alcune estroverse altre introverse, rivolte a nord-ovest, permettendo di captare la luce, di proiettare lo sguardo verso il paesaggio e di formare all’interno dei punti di incontro e di seduta.

  1. una scuola aperta al paesaggio: la composizione architettonica dei volumi non toglie apporto solare e percezione del paesaggio agli edifici vicini, in particolare alla scuola materna.

L’aggregazione su due soli livelli, di cui uno parzialmente interrato, consente di mettere in sequenza spazi per la didattica, la ricreazione e la circolazione, integrando il nuovo complesso, la scuola materna esistente e le comuni aree scoperte nel paesaggio circostante.

Il progetto tiene in considerazione i seguenti criteri di sostenibilità ed efficienza energetica:

  • orientamento e irraggiamento solare ottimale delle aule, come indicato nella tavola di progetto;

  • tetti con giardini pensili tramite inverdimenti estensivi che consentono: un risparmio nei costi energetici (soprattutto in relazione al raffrescamento estivo); una riduzione dei picchi di deflusso idrico (attraverso il rilascio in tempi ritardati delle acque piovane);

  • ricorso a energie rinnovabili coerenti con la configurazione architettonica della scuola.

  • schermature da radiazioni radon per tutte le parti interrate e da elettrodotti per le parti fuori terra, tramite tecnologie da approfondire in fase esecutiva.

Gli spazi interni ed esterni della scuola intendono infine avvicinare i bambini all’ecologia, alla gestione delle risorse naturali e all’interazione tra uomo e ambiente attraverso alcuni princìpi della bioedilizia, utilizzati nel nuovo edificio come parte integrante del percorso pedagogico: pareti con struttura in montanti lignei e isolamento in fibra di legno/cellulosa visibile tramite schermature in vetro; pareti interne rivestite in terra cruda; pareti attrezzate e arredi in legno.

 

CLIENT:
Comune di Lasa

PROJECT TEAM:
Massarente Architettura
Donatella Basutto

Studio Michele Carlini
Progetto impianti
Studio Antonio Marinaro
Progetto strutture
GTE Soc. Coop. 
Giovane professionista
Davide Scannavini
 

PHASES:
 

SIZE:
 

BUDGET:
 

CONTRACTORS:


PHOTOS:


PUBLICATIONS:


AWARDS:
 

SITE:
Oris Lasa (BZ)
 

 

Massarente Architettura s.r.l.
Corso del Popolo 268
45100 - Rovigo
Rovigo - Italia
C.F. / P.Iva: 01237760291
Tel: 0425 29244
Fax: 0425 29245
samsas@tin.it